Il meccanismo è quello, ormai diffuso negli Stati Uniti da anni, che
comporta la rimediazione del genere pornografico all'interno di altri
contesti ed altri generi.
In Italia dopo le grandi pioniere Moana Pozzi e Cicciolina abbiamo avuto
un vuoto pornografico in Tv e nei maggiori mezzi di comunicazione che
si è protratto per molto tempo. Fino a quando sono arrivate Eva Henger e
Selen a riempire quel vuoto con la loro presenza televisiva ed
addirittura teatrale e cinematografica (nel caso di Selen).
PINK'O è entrata prepotentemente nel mondo dei media generalisti con una
tra le più belle attrici hard mai viste: Brigitta Bui, ospite di varie
trasmissioni (da Cronache Marziane a Markette).
Adesso sono le nuove PINK'O girls a farsi avanti in questo senso: da
Michelle Ferrari (praticamente la sosia hard di Michelle Hunziker)
apparsa su Grande Notte il programma condotto da Gene Gnocchi di Rai
Due, a Luna Stern che ha appena finito di registrare il suo primo
singolo come cantante (in uscita a fine mese) per arrivare sino a
Claudia già più volte intervistata sui canali SKY riguardo a diversi
argomenti e Roberta Gemma che ha partecipato ad una scena sexy per il
programma Le Iene su Italia 1.
Siamo di fronte ad una forte ripresa del doppio processo di
istituzionalizzazione della pornografia: da un lato denigrata e ritenuta
causa oscena del degrado della società, dall'altro viene riabilitata
all'interno degli altri mezzi di comunicazione come il fantastico mondo
della trasgressione, come il proibito svelato; il tutto con l'obiettivo,
ovviamente, di ottenere consensi dal pubblico e un maggiore audience in
TV. I due processi non si escludono a vicenda ma bensì si alimentano
l'un l'altro.
La disintegrazione, invece, si verificherà nel momento in cui verrà
mostrato tutto il segreto ed il proibito possibile. A quel punto si
presenteranno due scelte: o spingere il limite verso l'estremo (esisterà
un limite ultimo?), oppure la pornografia per come la conosciamo oggi
scomparirà per fare posto ad una mescolanza di generi e linguaggi che
caratterizzeranno la comunicazione ed i media del futuro.